UN PROGETTO DI

Nuova edizione del Bando Coltivare Valore di Fondazione Cariplo

“L’agricoltura sociale potrebbe rappresentare una leva delle politiche attive del lavoro, in grado di aumentare l’occupabilità di alcune fasce deboli”. Il bando Coltivare Valore di Fondazione Cariplo intende sostenere pratiche di agricoltura sostenibile...

Il collocamento mirato e le convenzioni ex-art. 14 – Evidenze e riflessioni

“La Legge 68/99 è una normativa complessa e articolata che richiede un forte presidio per garantire un corretto utilizzo e un efficace funzionamento. “ È stato pubblicato online ‘Il collocamento mirato e le convenzioni ex-art....

Aziende: scade il 31 gennaio il termine per la presentazione del prospetto informativo

I datori di lavoro pubblici e privati che occupano almeno 15 dipendenti devono trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno al servizio provinciale competente il prospetto informativo dal quale risultino: il numero...

Dal 2019 l’INAIL rimborsa gli stipendi ai datori di lavoro che ricollocano lavoratori disabili

Il rimborso è fino al 60% della retribuzione erogata ai lavoratori con disabilità da lavoro (da Disabili.com) La Legge di Bilancio approvata a fine 2018 introduce alcune novità per quanto riguarda le iniziative a...
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Videointervista Coop4You

Videointervista Coop4You

La Legge 68/99 mira a favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e Dis-Abili in aziende con più di 15 dipendenti.

Per agevolare le aziende nell’ottemperare all’obbligo successivamente è stato introdotto uno strumento flessibile, l’Art.14 del D.Lgs. 276/03, che prevede la possibilità – attraverso l’affidamento da parte dell’azienda di una commessa alle cooperative di tipo B e la stipula di un Convenzione tra l’azienda, la cooperativa e i servizi per l’impiego – di poter assolvere all’obbligo senza assumere direttamente il Dis-Abile e poterlo computare comunque nella quota d’obbligo dell’azienda (1 lavoratore per aziende con 15-35 dipendenti, 2 lavoratori per aziende con 36-50 dipendenti e nell’ordine del 20% della scopertura complessiva per aziende con più di 50 dipendenti).

A tale proposito ci pare importante segnalare che la commessa di lavoro affidata alla cooperativa non deve riguardare esclusivamente l’attività caratteristica dell’azienda, ma può anche essere riferita ad attività di servizi (pulizie, manutenzione del verde, gestione magazzino, servizi generali, ecc.).

Il ricorso a questo strumento consente il raggiungimento di alcune finalità specifiche quali:

  1. finalità sociale, legata all’utilizzo di uno strumento di promozione dell’inserimento lavorativo di fasce svantaggiate di lavoratori attraverso la valorizzazione del ruolo delle cooperative sociali di tipo B che hanno come finalità l’ingresso nel mercato del lavoro di persone in situazione di svantaggio. Tale attenzione potrebbe anche rientrare in una più ampia strategia di Responsabilità Sociale di Impresa;
  2. finalità giuridica, legata all’assolvimento dell’obbligo;
  3. finalità economica, legata al contenimento dei costi operativi delle attività esternalizzate, alla riduzione dei costi relativi all’inserimento del disabile in termini sia di costo del lavoro che di tutoraggio, di adeguamento della struttura aziendale e di miglioramento delle condizioni di flessibilità delle strutture di costo;
  4. finalità di carattere competitivo, connessa alla possibilità di concentrare le risorse aziendali su attività che possono creare e sviluppare il vantaggio competitivo dell’azienda, attraverso il potenziamento delle proprie core competences.

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