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Il decreto-legge n. 159 del 2025, contenente norme su salute e sicurezza sul lavoro, è stato convertito in legge il 18 dicembre, entrando in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale come Legge 29 dicembre 2025 n. 198. Tra le novità, alcune modifiche riguardano direttamente l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
La legge ridefinisce le modalità con cui le aziende possono adempiere agli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/1999. Prima, era possibile rispettare la quota di lavoratori con disabilità non solo tramite assunzioni dirette, ma anche tramite commesse a cooperative sociali di tipo B (art. 14 d.lgs. 276/2003) o distacchi di lavoratori entro limiti percentuali e controlli specifici (art. 12-bis legge 68/1999).
Con la nuova legge, le commesse possono essere affidate anche a enti del Terzo settore non commerciali e alle società benefit, mentre la quota di distacco può arrivare al 60% della quota d’obbligo, con controlli ridotti. In pratica, un’azienda che deve assumere dieci persone con disabilità può coprire fino a sei posti senza assunzioni dirette.
LEDHA e FAND Lombardia esprimono preoccupazione: le modifiche potrebbero ridurre le assunzioni dirette, snaturando l’obiettivo delle politiche di inclusione, perché le cooperative sociali hanno storicamente garantito maggiore qualità e tutela nell’inserimento lavorativo.
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