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Videointervista Coop4You

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Fare impresa con una marcia in più

Condividiamo una campagna di sensibilizzazione finalizzata a favorire le collaborazioni con le imprese, in particolare per la promozione dei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità in ambito produttivo. La campagna è ideata...

Giovedì 8 novembre 2018

Come vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa, l’8 novembre si svolgerà il convegno finale sui progetti regionali in tema di Disability Management, integrazione lavorativa e disabilità sensoriale e si terrà presso la...

Save the date: 8 novembre

Il prossimo appuntamento con i progetti regionali in tema di Disability Management, integrazione lavorativa e disabilità sensoriale è il convegno che si terrà l’8 novembre presso la sede della Provincia di Monza e...

Progetto ROAD: Come trasformare l’inserimento lavorativo da obbligo ad opportunità

Segnaliamo che su superando.it a questo link si può leggere un interessante approfondimento sul Progetto ROAD (Rete Occupazionale in Azienda di persone Disabili) finanziato dalla Provincia di Monza e della Brianza nel quadro...

La Legge 68/99 mira a favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e Dis-Abili in aziende con più di 15 dipendenti.

Per agevolare le aziende nell’ottemperare all’obbligo successivamente è stato introdotto uno strumento flessibile, l’Art.14 del D.Lgs. 276/03, che prevede la possibilità – attraverso l’affidamento da parte dell’azienda di una commessa alle cooperative di tipo B e la stipula di un Convenzione tra l’azienda, la cooperativa e i servizi per l’impiego – di poter assolvere all’obbligo senza assumere direttamente il Dis-Abile e poterlo computare comunque nella quota d’obbligo dell’azienda (1 lavoratore per aziende con 15-35 dipendenti, 2 lavoratori per aziende con 36-50 dipendenti e nell’ordine del 20% della scopertura complessiva per aziende con più di 50 dipendenti).

A tale proposito ci pare importante segnalare che la commessa di lavoro affidata alla cooperativa non deve riguardare esclusivamente l’attività caratteristica dell’azienda, ma può anche essere riferita ad attività di servizi (pulizie, manutenzione del verde, gestione magazzino, servizi generali, ecc.).

Il ricorso a questo strumento consente il raggiungimento di alcune finalità specifiche quali:

  1. finalità sociale, legata all’utilizzo di uno strumento di promozione dell’inserimento lavorativo di fasce svantaggiate di lavoratori attraverso la valorizzazione del ruolo delle cooperative sociali di tipo B che hanno come finalità l’ingresso nel mercato del lavoro di persone in situazione di svantaggio. Tale attenzione potrebbe anche rientrare in una più ampia strategia di Responsabilità Sociale di Impresa;
  2. finalità giuridica, legata all’assolvimento dell’obbligo;
  3. finalità economica, legata al contenimento dei costi operativi delle attività esternalizzate, alla riduzione dei costi relativi all’inserimento del disabile in termini sia di costo del lavoro che di tutoraggio, di adeguamento della struttura aziendale e di miglioramento delle condizioni di flessibilità delle strutture di costo;
  4. finalità di carattere competitivo, connessa alla possibilità di concentrare le risorse aziendali su attività che possono creare e sviluppare il vantaggio competitivo dell’azienda, attraverso il potenziamento delle proprie core competences.

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